mercoledì 23 ottobre 2013

Giro in moto tra Emilia e Liguria

Domenica 22 settembre 2013

Approfittando della bella giornata ci siamo trovati ad Albinea alle 8 circa con Giuseppe, Paola (r850r azzurra) e Alessandra e Daniele (r850r rossa). Paola ci propone subito due itinerari molto interessanti e dopo un'ardua decisione optiamo per il più tortuoso. Siamo subito d'accordo sul non percorrere l'autostrada ci allacciamo quindi i caschi, accendiamo le nostre tre bicilindriche e ci dirigiamo verso i primi colli parmensi. Dopo una piccola pausa in provincia di Parma siamo pronti per affrontare il bellissimo Passo del Tomarlo, la strada scorre molto veloce grazie ad un asfalto perfetto e a curve molto ampie, ci troviamo quindi nel giro di pochi minuti a scattare la classica foto davanti al cartello. Puntiamo le ruote in direzione Passo del Chiodo, un passo minore con una carreggiata abbastanza stretta che attraversa una fitta vegetazione di alberi. I chilometri continuano a scorrere e le nostre pance iniziano a brontolare, decidiamo quindi di fermarci in una trattoria da cui esce un fantastico profumino. Approfittando del periodo di funghi mangiamo delle ottime tagliatelle precedute da un prelibato antipasto a base di salumi, tortino di patate e cipolle (grazie mille Paola e Giuseppe per il pranzo!); non ho potuto bere purtroppo l'ottimo vino della casa perché vi ricordo che in moto il limite che impone il cds é 0.00 .
Più pieni che mai decidiamo di smaltire facendo una passeggiata per Varese Ligure. La nostra voglia di curve non è ancora giunta al termine, decidiamo quindi di intraprendere la strada per il ritorno passando per il Passo Cento Croci dove scopriamo esserci un' insolita costruzione a forma di barca. Le nostre strade si dividono a Parma e dopo aver rifatto il pieno ci salutiamo... grazie a tutti per la bellissima giornata!!


martedì 3 settembre 2013

Grecia e Balcani moto tour report

10/08/13 - 28/08/13 

Durata totale: 19 giorni
Kilometri totali: 4.350
Nazioni attraversate: 7 (Grecia, Albania, Montenegro, Bosnia Erzegovina, Croazia, Slovenia, Italia)
Traghetti presi: 3

GIORNO 1  (traghetto)

Oggi è il grande giorno, sveglia presto ore 5.00, alle 6.00 siamo già in autostrada in direzione Ancona per il traghetto delle ore 14.00 con destinazione Patrasso. Siamo partiti così presto causa previsione bollino rosso autostradale, la scelta dell'orario della partenza si è rivelata corretta dato il grande traffico.
Arrivati al porto di Ancona verso le 10.30 siamo andati in biglietteria a prendere i biglietti già prenotati online (costo 170.00 € moto e due persone passaggio ponte con la Minoan Lines).
Mentre aspettiamo di imbarcarci conosciamo Fabio e Sabrina una coppia di mototuristi con grande esperienza a bordo di una r850r, dopo una breve chiacchierata ci imbarchiamo. Ci dirigiamo subito all'ultimo piano dove montiamo la nostra tenda e affamati mangiamo i panini acquistati qualche ora prima. Verso sera rincontriamo Fabio e Sabrina con cui ceniamo e parliamo di viaggi in moto.


GIORNO 2  (Patrasso-Kalavryta)
Finalmente arriviamo in Grecia dove siamo subito investiti da un caldo torrido. Scesi dalla nave notiamo subito che il casco per i motociclisti è un optional e abbiamo anche la conferma dell'asfalto scivoloso tanto descritto che ci accompagnerà per una decina di giorni. Imbocchiamo subito una tortuosa strada di montagna che ci porta a Kalavryta. Arrivati in paese chiediamo indicazione per una domatia e nel giro di 5 minuti veniamo accompagnati in una villa con giardino (Mihaela's apartments) dove per 25 € passiamo la notte.
Alla sera facciamo un giro in paese e assaporiamo per la prima volta la cucina greca (Taverna Elatos).

martedì 6 agosto 2013

Grecia e Balcani mototour 2013

Finalmente anche quest' anno le ferie sono arrivate! Per seguire il nostro viaggio in diretta e scoprire maggiori dettagli clicca QUI oppure clicca sulla mappa per vedere in dettaglio le foto durante il viaggio! Ciao a tutti



giovedì 1 agosto 2013

Siena - l'Eroica

20 - 21 giugno 2013

Finalmente anche la Chiara si è motorizzata! Quale migliore occasione per sfoggiare la nuova motina su un percorso che avevamo in mente di percorrere da tempo: l' Eroica!
Sabato 20, carichi più che mai, dopo aver fatto il pieno alle moto ci dirigiamo verso il passo Radici, dove facciamo una piccola sosta tecnica per riposare il fondoschiena e svalichiamo in Toscana.
Decidiamo di soggiornare al camping Colleverde di Siena, dove due anni prima c'eravamo trovati molto bene. Notiamo subito che Siena è molto apprezzata da turisti olandesi e tedeschi; decisa la piazzola più ombreggiata montiamo in un minuto la nostra nuova tenda automatica, la Speedy double della Nova.
Avevamo in programma di fare l'Eroica il giorno stesso, ma complice il caldo e la stanchezza accumulata curva dopo curva, optiamo per una pennichella ristoratrice...
Belli riposati ci vestiamo per la sera e siamo pronti per andare a visitare il centro di Siena.
Parcheggiato il Domy facciamo una passeggiata per le vie del centro e ci accorgiamo presto che è già ora di cena. Decidiamo così di ritornare nel ristorantino "Boccon del prete" dove mangiamo due deliziosi primi e un ottimo dolce. Finiamo la serata in tranquillità sdraiati in piazza del Campo e smaltiamo l'ottimo Morellino di Scansano bevuto qualche ora prima.
Il secondo giorno sveglia presto carichiamo la moto e siamo pronti per affrontare l'Eroica (un famoso giro reso famoso da una corsa in bici), percorso ad anello di 180 km di cui 90 km di strade non asfaltate. Seguiamo le indicazioni per Radi in Chianti dove parte subito un bel tratto di strada sterrata...iniziamo quindi a vedere meravigliose colline verdi e color grano, sterminati campi di girasoli e lunghe vie di cipressi verdi; senza allontanarci troppo da casa abbiamo affrontato un percorso veramente interessante e poco trafficato. Devo ringraziare la mia grande eroina (Chiara) che si è bevuta in scioltezza 640 km di curve e di strade sterrate (direi non male come esordio sulle due ruote!).
Al ritorno decidiamo di evitare la pallostrada, quindi affrontiamo in sequenza il passo della Futa e il passo della Raticosa; arrivati quasi a Bologna ci ferma stranamente la polizia (che fermava solo le moto) per un controllo (ormai è una costante nei nostri giri).
Francesco e Chiara



          Passo delle Radici

37° motoraduno Stelvio international 2013

28 - 29 - 30 giugno

GIORNO 1
Eravamo già stati allo Stelvio 2 anni prima, ma eravamo curiosi di vedere uno, se non il più importante Motoraduno d' Italia, in compagnia di Daniele e Daniela che ci raggiungeranno il giorno dopo.
Venerdì 28 Giugno partiamo e decidiamo subito di non fare neanche un chilometro di autostrada. Accendiamo la nostra ammiraglia e ci dirigiamo verso la bassa reggiana... all' altezza di Mantova la Chiara mi chiede: Hai preso l' asciugamano? e il telo sottotenda? Ovviamente me li ero completamente dimenticati, quindi decidiamo di fermarci ad un Lidl lungo la strada e di prendere un rotolo di sacchi di plastica da usare come telo sotto tenda (mai scelta fu più azzeccata) mentre per gli asciugamani faremo senza. Dopo vari chilometri di strada dritta, finalmente si iniziano ad intravedere le prime montagne... Percorriamo quindi prima di arrivare a Sondalo (città dove si svolge il raduno) due belli ed inaspettati passi: Il passo del Mortirolo ed il passo della Foppa. Scattiamo le solite foto di rito davanti ai cartelli ed andiamo a montare la nostra tendina. Una volta a Sondalo seguiamo le indicazioni e facciamo il biglietto che varrà per tutta la durata del raduno; al prezzo di 10 euro a testa ci hanno dato un braccialettino che serve per accedere al motoraduno, un adesivo ed un buono per il bar. Montata la tenda e parcheggiata la moto andiamo a fare un giretto per vedere come funziona per il mangiare, gli eventi che fanno durante i 3 giorni e a dare un' occhiata alle moto. Notiamo però che non c' è quella grande affluenza che ci aspettavamo. Dopo esserci fatti un bel risino dei nostri, non abbastanzi sazi siamo andati a mangiarci un bel piatto di patatine con un litrozzo di vino con altri biker. Dopo essere stati in compagnia dati i programmi del giorno successivo decidiamo di andare in tenda e "dormire" (lo metto tra virgolette perchè non sapevamo che di notte inizia la gara di chi ha la moto che fa più casino) potete quindi immaginare con le varie sgasate e fuori giri quanto abbiamo dormito...

GIORNO 2 
Sveglia presto, ci dirigiamo al supermarket e dopo aver preso un pò di brezel partiamo per il nostro giretto pianificato in precedenza; il navigatore purtroppo nel primo pezzo fa le bizze e ci fa perdere un pò di tempo ma dato che abbiamo sempre la fedele cartina alla mano ci rimettiamo subito in carreggiata in direzione Livigno. Livigno è sempre una tappa piacevole grazie anche al costo di alcuni beni a prezzi ridotti (benzina ad 1,09 cent al Lt) e a tanti bei negozietti. Prima di arrivare in paese sul Passo del Foscagno ci ferma una pattuglia di carabinieri che ci controllerà i documenti sotto alcuni fiocchi di neve (eh si abbiamo beccato anche la neve), passiamo quindi il passo Eira e arriviamo a Livigno.
Dopo aver mangiato un' ottima pizza al taglio ed aver fatto un super pieno alla Strommina prendiamo il Tunnel a pagamento Munt la Schera che collega l' Italia con la Svizzera. Arrivati in Svizzera percorriamo stando molto attenti ai limiti il Passo del Forno che avevamo percorso a metà l' anno prima. Rientriamo così in Italia in direzione Passo Resia. Il passo Resia era uno di quei passi che volevamo visitare da tempo, ne ho sempre sentito parlare bene e quel campanile in mezzo all' acqua mi ha sempre destato curiosità. La strada che porta in cima al passo è libidinosa, ci sono ampi tornanti con un' asfalto a dir poco perfetto... Il lago ha un bellissimo colore azzurro nonostante non ci sia un gran cielo e il campanile è veramente bello; dopo una breve sosta però ci accorgiamo che causa l' orario non riusciamo a portare a termine il giro che ci eravamo preposti, decidiamo quindi di rimandare il passo del Rombo ad un prossimo giro. Per tornare a Sondalo decidiamo di percorrere l' Umbrailpass (uno dei miei preferiti) e un pezzo del passo dello Stelvio. Al raduno incontriamo Daniele e Daniela con cui ceniamo e guardiamo un bellissimo spettacolo di stutman. Finalmente arriva l' ora per uno dei momenti più belli e singolari del raduno (la parata di luci). Questa parata consiste in un giro della città scortati dalla polizia di notte dove l' obiettivo numero uno è fare del casino (potete immaginarvi 3000 moto che sgasano e suonano il clacson :-)) Andiamo a letto sperando di poter dormire un pò, ma oggi è arrivata tutta la gente che ci aspettavamo ieri e quindi abbiamo dormito ancora meno (avevamo un vicino di tenda che con una ninja a cui aveva tolto lo scarico sgasava per ore).

GIORNO 3
Appena svegli decidiamo il programma: Daniele decide di andare subito al Passo dello Stelvio per il motogiro, io e la Chiara decidiamo di farci un bel test ride alla Honda dove proverò il Crosstourer (che bella moto) e il Vfr 1200 mentre la Chiara proverà la cbr500r e l' NC700X. Fatto il test raggiungiamo i ragazzi sul passo dove consumeremo un' ottimo panino alla salsiccia annegato di maionese. Scesi un pò verso Trafoi facciamo due foto e ci dirigiamo verso casa. Appena prima del Passo Aprica ci salutiamo. L' Aprica un altro bel Passo che non avevamo preventivato di fare, ma che si è rivelato bellissimo, nonostante non sia molto alto ci ha comunque rinfrescato un pò dalla torrida giornata. La nostra vacanzina è volta al termine rientriamo quindi a Reggio Emilia dopo aver ripercorso i drittoni della nostra pianura Padana. Un grazie di cuore a Daniele e Daniela per il bellissmo week end!!

Passo del Mortirolo
Passo della Foppa










Campo base

sabato 22 giugno 2013

Motoraduno Partire Per...

15 - 16 Giugno 2013

GIORNO 1
Finalmente il grande giorno è arrivato, dopo una lunga attesa dall'adesione siamo pronti per partire per questa fantastica avventura: il motoraduno in onore di Gionata Nencini (Partire per viaggiare non per arrivare). Siamo partiti alla mattina presto in direzione Prato con appuntamento alle ore 10.30.
Arrivati al punto d'incontro, già pieno di motociclisti, iniziamo subito a socializzare con una coppia di Firenze. Dopo qualche minuto arriva lo stimatissimo Gionata in sella alla sua fida Transalp con cui ha percorso il giro del mondo in 8 anni. Dopo un po' di presentazioni e qualche foto qua e là siamo pronti a partire per il GIRO 1 della giornata che ci porterà affamati al ristorante.

GIRO 1:

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Dopo centinaia di curve e scorci di panaroma bellissimi arriviamo finalmente al ristorante Caravanserraglio
dove facciamo amicizia con quattro ragazzi con i quali condivideremo dei bellissimi momenti nel corso di questa avventura. Dopo esserci rimpinzati con ogni tipo di cibaria abbiamo assistito ai racconti e agli aneddoti del magnifico viaggio compiuto da Gionata. Successivamente verso le 18.00 ci siamo diretti verso il GIRO 2 dove abbiamo potuto apprezzare a pieno le qualità delle nuove Anakee 2 montate il giorno precedente.

Mugello

9 Giugno 2013

Dopo aver effettuato il test ride della nuova gamma del panorama Suzuki a Reggio Emilia sabato 2 e conosciuto i ragazzi che organizzavano l' evento del Suzuki Demo Ride Tour questi ci hanno invitato a partecipare alla giornata che sono qui a descrivervi...
Siamo partiti alla mattina verso le 8 e dopo un' abbondante colazione a base di erbazzone (vero Chiara? :-) ) ci siamo diretti verso gli appennini modenesi per inforcare le prime curve. Verso Guiglia inizia una strada veramente tortuosa ed interessante che prosegue verso Zocca (terra nativa di Vasco),  Vergato e Castiglione de Pepoli, dove da lì ci siamo ricongiunti con un pezzo di Passo della Futa. Arrivati all' autodromo di Barberino di Mugello ci hanno consegnato 2 pass che permettevano l' accesso ai Paddock ed al piazzale interno.... Dopo un breve Briefing e un' occhiata a tutte le moto presenti abbiamo prenotato le varie sessioni di prove in strada (io ho provato la gladius e il gsx1250f mentre la Chiara la Inazuma). Siamo andati a mangiare al self service del Circuito ed abbiamo visitato la struttura interna... Dopo il primo giro con le moto (mamma mia quanto è piccola la gladius abituato alla strommina) siamo andati nel circuito a vedere i demo ride dell' Hayabusa e gsx 1000. Verso le 16 con il cielo minaccioso siamo riusciti a fare l' ultimo test drive delle moto (che motorone questo gsx1250f) e dopo aver preso i vari gadget che ci hanno regalato ci siamo diretti verso casa in autostrada. Devo dire che è stata una bellissima esperienza, abbiamo conosciuto tanta gente e vedere i retroscena della vita delle corse (c' erano parecchie squadre a correre quel giorno), andare nei box dove stanno i campioni è stata proprio un' emozione...

                                                         Passo Sella della Croce